14.10.21

Le Associazioni Ecologiste scrivono al Sindaco Manfredi

Lettera aperta al Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi



Al Sindaco di Napoli

Prof. Gaetano Manfredi


Gentile Sindaco,

alla vigilia del suo insediamento alla carica di Sindaco di Napoli, vogliamo che le giungano i nostri sinceri auguri di buon lavoro.

Auguri necessari per chi si accinge ad un compito importante e prestigioso ma sicuramente carico di forti responsabilità verso una città attanagliata da grandi problemi sociali e ambientali.

Su questi temi, le associazioni ambientaliste le hanno fatto pervenire una piattaforma che ha messo a fuoco proprio le più urgenti emergenze della città: inquinamento atmosferico e acustico, risparmio della risorsa acqua, verde pubblico e privato, rifiuti ed economia circolare, risorsa mare, turismo, lavoro e ambiente, Città Metropolitana e periferie.

Pur non essendo stato possibile incontrarla per un primo confronto, abbiamo molto apprezzato la lettera con la quale ha voluto rispondere al nostro documento e alle nostre sollecitazioni raccogliendo le nostre proposte quali “stimolo prezioso e contributo importante” valutate in sintonia con il suo programma.

Nel nostro documento, grande rilievo è stato da noi posto anche alla questione riguardante la governance e la partecipazione. Ribadiamo infatti anche qui la nostra richiesta affinché i temi ambientali trovino centralità nella sua prossima squadra di governo della città.

Le emergenze dettate dalla crisi climatica e ambientale e il ruolo che le grandi città europee sono chiamate a svolgere, impongono che anche Napoli dia risposte adeguate a queste sfide che ne determineranno la qualità della vita nei prossimi anni.

Le risorse economiche messe in campo dal PNRR, dovranno essere utilmente e prioritariamente impegnate per fornire finalmente risposte agli annosi problemi che affliggono il territorio metropolitano e che ne impediscono una vera rinascita. Ci riferiamo ai problemi dell’inquinamento della Terra dei fuochi, alle bonifiche dell’area est e dell’area ovest della città, al disinquinamento e alla depurazione delle acque, alla rigenerazione e riforestazione urbana, all’abbattimento di CO2 e degli inquinanti atmosferici che fanno di Napoli una delle città più inquinate d’Italia.

Non ci sarà Né ripresa né resilienza senza un adeguato sistema di monitoraggio delle associazioni ecologiste, richieste tra l’altro dall’Unione Europea e senza una discussione pubblica sul PNRR, le cui risorse devono essere declinate per migliorare la qualità della vita e del lavoro dei cittadini, per orientare in senso democratico il cambiamento tecnologico, per garantire una transizione ecologica fondata su uno stretto rapporto tra giustizia sociale e ambientale. La rivoluzione verde intrapresa già da molte città europee e da città italiane come Milano e Torino, deve vedere anche Napoli protagonista.

Un processo di tale portata insomma non può non coinvolgere i cittadini ed associazioni ecologiste.

Chiediamo pertanto che fin d’ora, fra i primi atti dell’Amministrazione, ci sia anche una decisa scelta verso la adozione di nuovi strumenti di partecipazione, più coinvolgenti, più determinanti e vincolanti, per garantire il coinvolgimento della società civile.

Occorre aprire una nuova stagione per la partecipazione dei cittadini alle scelte programmatiche che si andranno a fare su materie che li riguardano direttamente: cantieri partecipati, consulte con parere obbligatorio, tavoli di confronto, partecipazione alla stesura di regolamenti, campagne di sensibilizzazione che garantiscano un dialogo continuo con i cittadini a cui sicuramente andranno chiesti ulteriori sacrifici per contribuire al risanamento ambientale della città.

Le associazioni ambientaliste ribadiscono la richiesta di un assessorato trasversale dedicato alla transizione ecologica, di staff del Sindaco, che sia in stretto collegamento con tutte quelle deleghe che inevitabilmente dovranno essere di volta in volta coinvolte.

Occorre che il nuovo assessorato all’ambiente non cambi solo nome ma diventi strategico per le scelte politiche e di sviluppo della nuova città chiamata ad interpretare, programmare e attuare scelte di radicale cambiamento, che nel breve, medio e lungo periodo, siano in grado di corrispondere alle sfide globali che ci attendono e al green deal europeo.

Anche le associazioni ambientaliste intendono aprire, con la nuova amministrazione comunale, una stagione di confronto e di collaborazione, consapevoli del ruolo assegnato al terzo settore e alla società civile. Intendono dare vita a focus di approfondimento tecnico-scientifico su tutti i temi posti all’attenzione per contribuire a supportare al più alto livello possibile le scelte che coinvolgeranno la città e dar vita ad un osservatorio permanente sulla transizione ecologica in città.

Raccogliamo pertanto, con grande soddisfazione, la sua disponibilità a confrontarsi costruttivamente con noi e a “lavorare molto assieme” per il futuro della città.

Nell’attesa di poterla incontrare quanto prima personalmente, le rinnoviamo gli auguri e le porgiamo i nostri cordiali saluti

Napoli, 14 ottobre 2021


Legambiente Parco Letterario Vesuvio APS

WWF Napoli

Green Italia - Campania

FIAB Napoli Cicloverdi

Gente Green



10.10.21

VERDE PUBBLICO E GESTIONE DEI PARCHI


Ben vengano i privati e soprattutto il privato sociale in un sistema di regole certe. 

Un' attenzione differenziata va ovviamente fatta per le diverse tipologie come   per i parchi storici che possono e devono essere modelli più pubblici di partecipazione.

Il Comune di Napoli ha ottenuto risorse dal PNRR ora finalmente ci auspichiamo che non si perda più tempo per il verde della Città e per una transizione ecologica che non sia di facciata. Il Sindaco, la nuova giunta e il Consiglio potranno recuperare il tempo perso finora approvando una serie di strumenti che chiediamo da sempre: Regolamento e Piano del Verde che si integri con il nuovo PUC e guardi alla città metropolitana. 

Per dare qualità a tali strumenti restano fondamentali gli spazi di confronto veri tra decisori e cittadinanza e sarà prezioso istituire una Consulta dedicata con un impostazione più operativa .

In un quadro di regole certe e di trasparenza sarà possibile evitare gli errori del passato che hanno portato, ad esempio, alla revoca del provvedimento di affido della Villa Comunale, valutato illegittimo dalla stessa Avvocatura Comunale.

Agli interventi di Riqualificazione della Villa Comunale e del Parco Virgiliano, già finanziati e di prossima realizzazione, dovranno seguirne altri  per dotare anche le periferie di aree verdi di qualità e fruibili (i cittadini di Pianura, Soccavo, Scampia, San Giovanni, Ponticelli aspettano da anni questi interventi per uscire dal degrado in cui si trovano). Ovviamente va  urgentemente recuperato il gap di presenze di addetti pubblici  qualificati a tutti i livelli in questo settore per poter operare.

Infine va ricordato che la questione del rapporto tra pubblico e privato è già ampiamente trattata nel regolamento offerto da noi in bozza pochi anni fa.

Napoli 10 ottobre

FIAB Napoli Cicloverdi
Gentegreen APS
Green Italia Campania
Legambiente Iride
Legambiente Parco Letterario Vesuvio APS
WWF Napoli