mercoledì 27 maggio 2020

Una città per i bambini é una città per tutti

Angela Ansalone - pediatra
Le nostre città e Napoli in particolare sono auto-centriche!
Se vogliamo immaginare una città a misura di bambino dobbiamo scegliere il bambino come parametro di vivibilità. Le strade piene di bambini che escono da soli appartengono a città sostenibili.
Come fare?
Trasporti e mobilità
Ridurre fino ad eliminare le auto circolanti. Se pensiamo alla città del dopoguerra, guardiamo foto dell'epoca, vediamo strade vuote di auto e piene di persone a piedi. Bisogna tornare a quel modello.
Come?
Favorire ed investire nel trasporto pubblico. Rendere i parcheggi nei centri storici fruibili per i residenti. Realizzare parcheggi ai punti cardinali della città per accogliere chi viene da fuori e non può usare il trasporto pubblico.
Investire e migliorare il trasporto regionale ed interregionale. Una città con poche auto, con piste ciclabili, marciapiedi larghi dedicati ai bambini con percorsi colorati e segnaletica adatta alla loro statura possono essere fruibili anche da anziani, da portatori di handicap, donne in dolce attesa. Generare nuove categorie di vigili urbani formati per avere anche una funzione sociale di aiuto/soccorso e di indicazione delle strade per i nuovi pedoni bambini.
Ambiente urbano
Alberare tutte le strade possibili alternando piante a foglia caduca con altre a foglia perenne così da migliorare la qualità dell'aria e del paesaggio urbano, nella acquisita consapevolezza che camminare nel verde migliora con l'ossigenazione tutte le nostre funzioni ed in particolare anche quella immunitaria (vedi esperimento prof.Quing Li, esperto in forest therapy). Dove non è possibile alberare si possono concepire fioriere, prati circoscritti in aiuole, vasi con cespugli tutti utili al ciclo della CO2 e dell'acqua.
Spazi per il gioco concepiti non come il classico giardinetto con giochi preconfezionati perché i bambini concepiscono il gioco come conoscenza, avventura, fantasia e creatività. Quindi riabilitare i cortili dei palazzi e liberare spazi pubblici creando vialetti con ciottoli, con piante, con nidi di uccelli, ponticelli su laghetti, e nella nostra città di mare manutenere spiagge e mare per dare libero sfogo al bisogno di correre, esplorare e sperimentare.
Scuole
Migliorare ed investire in edilizia scolastica e negli spazi ad essa dedicati alberando e creando biodiversità con orti didattici.
Incentivare botteghe artigiane e negozi al dettaglio, non solo perché patrimonio del saper fare e saper tramandare, ma anche perché forieri di esperienza umana e relazionale, nonché stimolo cognitivo per il bambino e nutritivo per l'anziano.
Ospedali
Qui molto è stato fatto e si continua a fare. Reparti colorati, spazi dedicati al gioco, orari flessibili per le visite, genitore accanto al figlio h24, momenti ludici con i clown.
Criticità
Cambiare la visione da adulto-centrica e auto-centrica per porre al centro le fasce di fragilità: bambini, anziani, diversamente abili, donne in gestazione. Non è difficile: richiede volontà, tempo ed utilizzo ottimale delle risorse.